BANDO EFFICIENZA ENERGETICA

Tipologie e misura delle agevolazioni

E’ facoltà del richiedente individuare, per l’intero investimento, il tipo di agevolazione prescelta

nell’ambito delle opzioni di seguito riportate:

a) Regime ordinario, articoli 38 e 41 del Reg. (UE) n. 651/2014 - Regime di aiuto per la tutela

dell’ambiente – efficienza energetica (DGR n. 353/2015) e Regime di aiuto per la tutela dell’ambiente

– fonti rinnovabili (DGR n. 354/2015) I costi ammissibili corrispondono ai sovraccosti necessari a conseguire le finalità previste dal bando, nello specifico il costo è calcolato sulla differenza fra l’investimento previsto dal progetto ed un investimento analogo che consente una minore efficienza energetica che verosimilmente sarebbe stata realizzata senza l’auito:

 

• investimenti delle grandi imprese: 30% della spesa ammissibile;

• investimenti delle medie imprese: 40% della spesa ammissibile;

• investimenti delle piccole imprese: 50% della spesa ammissibile;

 

b) Regime de minimis Regolamento (UE) n. 1407/2013:

• investimenti delle grandi imprese: 30% della spesa ammissibile;

• investimenti delle medie imprese: 40% della spesa ammissibile;

• investimenti delle piccole imprese: 50% della spesa ammissibile.

 

Invio della domanda

La compilazione della domanda potrà essere effettuata a partire dalle ore 10:00 del 16/01/2018 e fino alle ore 12:00 del 07/02/2018

Interventi ammissibili

Sono ammissibili a contributo gli investimenti finalizzati a perseguire un utilizzo razionale dell’energia e/o autoprodurre energia da fonti rinnovabili.

Gli interventi a pena di esclusione devono:

Avere un valore dell’indice di intervento (Itot) maggiore o uguale a 0,5

Prevedere una spesa minima di € 50.000,00 e non superiore ad € 1.000.000,00

 

A) Interventi di riduzione dei consumi termici

1. Generazione dell'energia termica:

1.1. Sostituzione di bruciatori obsoleti con dispositivi ad alta efficienza, secondo le migliori tecnologie

disponibili sul mercato;

1.2. Sostituzione di caldaie obsolete con dispositivi ad alta efficienza, secondo le migliori tecnologie disponibili

sul mercato.

2. Ciclo vapore e/o acqua surriscaldata:

2.1 Eliminazione totale (o massima riduzione possibile) dei punti aperti del circuito vapore, quali fonti di perdita

costante dell’energia residua contenuta dall’acqua a seguito della condensazione del vapore, tramite

l’installazione di raccoglitori della condensa per il successivo riavvio in caldaia;

2.2 Adeguamento strutturale o sostituzione raccoglitori della condensa del vapore obsoleti o non dimensionati in

maniera ottimale;

2.3 Interventi strutturali atti ad aumentare il quantitativo di condensa che rientra in caldaia;

2.4 Installazione o sostituzione dell’isolamento delle linee di ritorno della condensa;

2.5 Coibentazione del serbatoio dell’acqua di alimento della caldaia;

2.6 Utilizzo della condensa per utenze di acqua ad elevata temperatura (non potabile);

2.7 Isolamento delle linee di vapore ed acqua surriscaldata o calda;

2.8 Eliminazione delle perdite sulle linee, di vapore ed acqua surriscaldata o calda e sulle valvole.

3. Recupero di calore:

3.1 Installazione di dispositivi per il riutilizzo del calore contenuto nei gas di scarico per pre-riscaldare l’aria di

combustione;

3.2 Installazione di dispositivi per il riutilizzo del calore contenuto nei gas di scarico per il pre-riscaldamento

dell’acqua di alimento delle caldaie;

3.3 Installazione di dispositivi, come serbatoi e scambiatori, per il riutilizzo del calore contenuto nei gas di

scarico (o in altri vettori termici di scarto) per pre-riscaldare prodotti o materiali, per la fornitura di calore di

processo o acqua di processo o per il condizionamento invernale degli ambienti;

3.4 Installazione di dispositivi per il riutilizzo del calore disperso da trasformatori, da forni e fornaci, da motori,

da compressori, da deumidificatori, da condensatori o da altre apparecchiature;

3.5 Installazione di dispositivi per il riutilizzo o riciclo di aria calda o fredda di processo;

3.6 Installazione di dispositivi per lo scambio termico tra fluidi caldi in uscita e fluidi freddi in ingresso in un

determinato processo.

4. Contenimento del calore:

4.1 Isolamento di apparecchiature prive di coibentazione, o non sufficientemente isolate;

4.2 Copertura o ricorso a isolamento galleggiante per la coibentazione di serbatoi privi di chiusura completa;

4.3 Coibentazione delle linee vapore, o di altre apparecchiature scaldanti, per evitare il riscaldamento di zone

condizionate;

4.4 Riduzione delle infiltrazioni in aree refrigerate;

4.5 Sostituzione impianti di distribuzione ed utilizzo del calore con impianti di distribuzione ed utilizzo del calore

a bassa temperatura (pannelli radianti a soffitto, a parete, ecc.).

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B) Interventi di riduzione dei consumi elettrici

1. Illuminazione:

1.1 Sostituzione degli apparecchi illuminanti (per interni ed esterni) ricorrendo a tecnologie LED;

1.2 Installazione di dispositivi per il controllo e gestione dell'accensione e spegnimento dei corpi illuminanti

(sensori di presenza e/o prossimità, fotocellule, timer, ecc.);

2. Gestione della domanda:

2.1 Alimentazione dei dispositivi: introduzione di inverter per miglioramento efficienza energetica dei motori;

2.2 Alimentazione dei dispositivi: sostituzione degli inverter con inverter ad alta efficienza, secondo le migliori

tecnologie disponibili sul mercato;

2.3 Inserimento di dispositivi per il controllo e rifasamento dei carichi;

2.4 Interventi mirati sulle apparecchiature volti alla sincronizzazione complessiva del carico elettrico del

sistema produttivo;

2.5 Sostituzione di motori, pompe o compressori sovradimensionati, con apparecchi dalle dimensioni

ottimizzate di potenza nominale uguale o inferiore a quella del componente sostituito, secondo le migliori

tecnologie disponibili sul mercato;

2.6 Sostituzione di motori elettrici obsoleti con motori ad alto rendimento di potenza nominale uguale o

inferiore a quella del componente sostituito, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;

3. Condizionamento ambienti e refrigerazione:

3.1 Sostituzione di pompe di calore elettriche o di gruppi frigoriferi obsoleti con dispositivi ad elevata efficienza

di potenza nominale uguale o inferiore a quella del componente sostituito, secondo le migliori tecnologie

disponibili sul mercato, anche con sonde geotermiche;

3.2 Sostituzione di pompe di calore elettriche obsolete con pompe di calore a gas ad elevata efficienza,

ad inversione (in grado anche di abbattere il picco elettrico estivo), di potenza nominale uguale o inferiore a

quella del componente sostituito, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;

3.3 Inserimento di torri evaporative nel ciclo di raffreddamento, per ridurre il carico dei gruppi frigoriferi;

3.4 Installazione di impianti di raffrescamento (con pompe di calore ad adsorbimento o assorbimento) in cui

tutta o parte dell'energia termica venga fornita da sistemi solari termici ad alta efficienza, secondo le

migliori tecnologie disponibili sul mercato.

C) Interventi sull’involucro

1.1 Coibentazione dell’edificio tramite rivestimento a cappotto delle pareti laterali esterne dell’involucro o di

quelle a contatto con zone non climatizzate, comprese le coperture;

1.2 Realizzazione coibentazioni interne delle superfici di contatto con zone non climatizzate;

1.3 Miglioramento delle caratteristiche di isolamento di coperture contenenti amianto mediante rimozione, in

forma volontaria (non obbligata cioè da atti normativi o amministrativi) e rifacimento del manto di

copertura e di eventuali controsoffittature;

1.4 Sostituzione degli infissi e/o delle superfici vetrate con elementi che garantiscano un miglior isolamento

termico.

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D) Interventi sul ciclo produttivo

1. Sostituzione di macchinari o componenti con macchinari o componenti che comportino una riduzione dimostrata

dei consumi elettrici/termici rispetto alla situazione antecedente l’intervento, anche calcolata per unità di prodotto.

2. Sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici

rispetto alla situazione antecedente l’intervento, anche calcolata per unità di prodotto;

E) Altri interventi di riduzione dei consumi elettrici/termici

Interventi su cicli produttivi esistenti, non compresi nelle tipologie di cui alle lettere A, B e C, ovvero installazione di

macchinari, impianti, attrezzature, sistemi e componenti, non sostitutivi di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi e

componenti esistenti, a condizione che vengano proposte le migliori tecnologie, in termini di efficienza energetica,

disponibili sul mercato ovvero che nella relazione tecnica sia dimostrato che la soluzione proposta sarà migliorativa di

almeno il 10% rispetto alle tecnologie normalmente presenti sul mercato.

E’ altresì consentita l’istallazione di impianti di cogenerazione, ad alto rendimento (ai sensi dell’Articolo 10 comma 15 del

Decreto Legislativo 4 Luglio 2014 n. 102), alimentati a metano, dimensionati in coerenza con i fabbisogni elettrici e

termici aziendali.

F) Interventi per l’autoproduzione di energia elettrica/termica da fonti rinnovabili

1. Interventi volti alla autoproduzione di energia termica mediante la realizzazione di impianti:

1.1 Solari termici;

1.2 Di sfruttamento delle biomasse legnose, non trattate e provenienti dal proprio ciclo produttivo.

Il dimensionamento di tali impianti dovrà essere effettuato con riferimento a fabbisogni documentati e nel caso di

sfruttamento delle biomasse anche alla disponibilità di materia prima.

2. Interventi volti alla autoproduzione di energia elettrica mediante la realizzazione di impianti:

1.1 Solari fotovoltaici, installati su edifici, connessi alla rete di distribuzione ed operanti in regime di

scambio sul posto, potenza massima ammissibile 500 kWp;

1.2 Mini-eolici, ubicati all’interno del sito produttivo interessato dall’investimento, connessi alla rete di

distribuzione ed operanti in regime di scambio sul posto, potenza massima ammissibile 500 kW.

Il dimensionamento di tali impianti dovrà essere effettuato con riferimento a documentati fabbisogni annuali della sede

oggetto di intervento, con un incremento massimo della potenza pari al 20%; nel caso di eccesso su detto limite, l’intero

impianto non verrà ritenuto ammissibile.

Qualora nel programma di investimenti per cui si richiede il contributo, sia previsto l’inserimento di impianti o macchinari

che determineranno l’incremento dei consumi, tali consumi potranno essere sommati a quelli esistenti, per la

determinazione della potenza dell’impianto di produzione.


Corefi – Via Volumnia 52/C – 06135 Perugia - Tel. 0755008731 - infocorefi@econet.it - PEC corefipg@legalmail.it

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